Quello che è importante sapere sull'autismo
04 febbraio 2019

QUELLO CHE È IMPORTANTE SAPERE SULL’AUTISMO

Negli ultimi tempi da più parti e da più voci si sente parlare di AUTISMO. Sembra che improvvisamente tutti si siano accorti dell’esistenza delle persone con autismo.

Certamente questa curiosità intorno all’argomento è un primo risultato importante, però capita troppo spesso che quando se ne parli vengano utilizzati argomenti non sempre corretti o che peggio ancora alimentano lo stigma nei loro confronti.

Con questo articolo proviamo a fare un po’ di chiarezza cercando di spiegare l’autismo a chi ancora non lo conosce.

Innanzitutto occorre dire che l’autismo non è una malattia. Non è una rara patologia che col tempo e con le terapie appropriate passa e non torna più.

L’autismo è un modo di essere, qualcuno (a noi piace questa definizione) lo ritiene una neuro-diversità ovvero uno dei tanti modi in cui si esprime l’identità dell’essere umano. Non una malattia quindi ma un modo di essere differente. Uno delle tante possibilità in cui si dà l’essere umano.

La clinica ufficiale, alla quale anche i servizi della nostra cooperativa si conformano, definiscono l’autismo come un disturbo del neuro-sviluppo con esordio nei primi anni 3 anni di vita del bambino e che coinvolge principalmente tre aree:

  • Linguaggio e comunicazione
  • Interazione sociale
  • Interessi ristretti e stereotipati

I bambini e gli adulti con autismo hanno grosse difficoltà a interagire con gli altri e a comunicare in modo adeguato (in alcuni casi possono anche non sviluppare la capacità del linguaggio verbale), presentano interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Molto spesso si crede che le persone autistiche siano dotate di particolari capacità o dotate di un’intelligenza superiore; purtroppo questa è una falsa credenza. L’autismo si manifesta nelle persone in modo molto vario, per questo si parla di disturbo dello spettro autistico. Esistono diverse forme e livelli, da forme più sfumate ad altre più acute a cui si accompagna spesso una grave disabilità intellettiva.

A questo punto nasce una domanda… ma quali sono le cause dell’autismo?

Purtroppo a questa domanda non è possibile dare una risposta ancora definitiva. Sull’autismo abbiamo molte certezze su quali non sono le cause e poche informazioni certe su quali ne siano le cause.

A questo punto proveremo a definire il disturbo dello spettro autistico segnalando quello che le ricerche scientifiche hanno evidenziato.

Di sicuro c’è che:

  • l’autismo è un disturbo del neuro-sviluppo, con una base biologica e con una componente genetica certa. Non è stato ancora individuato il gene dell’autismo, perché l’origine del disturbo è legata all’alterazione di più geni e alla loro interazione con fattori ambientali.

A San Diego lo scorso ottobre (2018), durante il meeting annuale dell’American Society of Human Genetics (Ashg), un’organizzazione che raccoglie tutti gli specialisti di genetica umana, è stata presentata una ricerca condotta su 38 mila campioni genetici sequenziati. Si è trattato del più vasto studio sul sequenziamento genetico collegato all’autismo, che ha portato a scoprire che al disturbo dello spettro autistico sono associati ben 102 geni. Di questi geni, 52 sono stati associati ai disturbi dello spettro autistico (26 geni lo sono in maniera molto marcata!), 47 sono in comune con  le disabilità intellettive e del neuro-sviluppo e 3 geni sembrano correlati sia alla disabilità intellettiva sia all’autismo.

  • l’autismo non è causato dalle vaccinazioni e i medici e i ricercatori che hanno sostenuto questa tesi sono stati nel tempo smentiti dalle prove che portavano a sostegno, molto spesso rivelatesi false o parziali. I loro autori sono stati allontanati definitivamente dalla comunità scientifica.
  • l’autismo non è causato dall’accumulo di metalli pesanti, come il mercurio. Su questo tema, sono state condotte numerose ricerche da parte di agenzie internazionali senza rilevare nessuna evidenza scientifica a sostegno di questa ipotesi.

Se l’autismo è un modo di essere (a sostegno di questa tesi i dati degli studi genetici) che non passa con la crescita, è evidente che non esistano cure farmacologiche, diete, terapie con gli animali, massaggi  e musica che rendano una persona autistica meno o per niente autistica!

Ad oggi in Italia sarebbero oltre 350.000 le persone con autismo: 1 bambino ogni 150 nuovi nati. A tutte queste persone e alle loro famiglie, vista l’ampia gamma della manifestazione dell’autismo, è necessario offrire in modo precoce, intensivo e duraturo un intervento psico-educativo capace di potenziare le aree compromesse, dare espressione alle capacità possedute con il coinvolgimento della famiglia, della scuola e del territorio nel quale vivono.

È quello che fa Cascina Bianca nei suoi servizi dedicati alle persone con autismo: i Centri BolleBlu e il CDD Spazio Autismo.

Le nostre équipe multidisciplinari, composte da educatori e psicologi, offrono trattamenti psico-educativi conformi all’analisi del comportamento e che tengono conto delle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità. Interventi individualizzati e di gruppo, per bambini e per adulti che nel rispetto dell’età e delle singole caratteristiche abbiano come fine renderli in grado di condurre una vita il più possibile autonoma e socialmente integrata.

Il Dott. Micheli, pioniere in Italia dell’approccio comportamentale all’autismo e che ha visto nascere i nostri servizi, parlava di autismo come di un “peso” che può essere affrontato solo dividendo il carico e con un sinergico e coordinato lavoro di squadra.

Nella nostra squadra giocano un ruolo importante gli specialisti del comportamento ma hanno un ruolo fondamentale i genitori, i fratelli e tutte quelle persone che hanno un ruolo nella vita delle persone con autismo, perché siamo intimamente convinti che solo insieme si può dare una possibilità di vita dignitosa e realizzata a tutte le persone con autismo.

 

Marco Colombelli